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  LE ATLANTIADI


 
La regata dell’isola azzurra

di Vincenzo Spisso
24.04.2006
Mastodontiche vele sospinte con leggiadria dall’impeto del vento, scafi affusolati che solcano possenti le acque azzurre che costeggiano la storica isola campana, equipaggi operosi, agili nei loro movimenti a bordo e pronti ad ogni tipo di imprevisto. Ecco l’immagine ideale che si auspica per il “Rolex Capri Sailing Week”.
Una coppa tutta dedicata a Capri: è quella ideata per la regata che la Rolex organizza dal 27 Aprile al 1 Maggio nel campo ufficiale di gara disegnato intorno all’isola. Questa seconda edizione del 2006, inserita nel circuito delle gare veliche di tutto il mondo, ha già suscitato svariati interessi nel variegato mondo velistico e questo è attestato dal gran numero di presenze di imbarcazioni iscritte. Le flotte previste per la competizione sono fondamentalmente tre: la Swan45; Farr40 e i Comet. A queste ultime però si aggiunge quest’anno una novità. Parteciperanno infatti alla regata anche una decina di mini-maxy, classe nuova, che sicuramente attirerà la curiosità degli esperti. Altra novità sarà il campo di regata, poiché, se le condizioni meteo-marine lo permetteranno, ci sarà la possibilità di regatare a sud dell’isola, sul versante dei faraglioni, così da avere uno spettacolo naturale ancora maggiorecome sfondo per le imbarcazioni in gara.
Tra tutte le categorie indicate sono circa 50 in totale quelle che hanno già confermato l’adesione sicura alla regata. Nell’elenco dei partecipanti spiccano quest’anno come l’anno scorso i nomi di Leonardo Ferragamo con il suo “Cuor di Leone”, uno Swan45, che vede come sempre nella figura di tattico il bravissimo velista Paul Cayard. Inoltre ha già confermato la sua partecipazione Vincenzo Onorato che cavalcherà le acque capresi con il suo “Mascalzone Latino”, un Farr 40 che nella scorsa edizione è riuscito a piazzarsi al secondo posto dopo la barca “TWT” dell’armatore Marco Rodolfi. Si evidenzia, tra le altre anche la confermata partecipazione di un altro Farr 40. E’ “Nerone” di Massimo Mezzaroma che nel 2005 si aggiudicò il terzo posto. Organizzata, come per la prima volta dallo Yacht Club Capri e Yacht Club Costa Smeralda, tale competizione ha da subito riscosso notevole successo. Ed è proprio questa favorevole accoglienza concordatale che ha fatto si che l’Amministratore Delegato Mr. Patrick Heiniger riproponesse per il secondo anno consecutivo la settimana velica griffata Rolex a Capri. Testimonial d’eccezione dunque l’isola azzurra con le sue bellezze naturali, le sue suggestive attrattive è anche motore propulsore per nuove importanti iniziative e per manifestazioni che vanno ad arricchire il patrimonio culturale di un vero e proprio fiore all’occhiello campano. È importante dunque riconoscere l’importanzadella partnership che il sodalizio caprese ha avviato negli ultimi anni con il prestigioso Yacht Club Costa Smeralda e la Rolex. Ed è proprio quest’ incontro che ha permesso alla Rolex Capri Sailing Week dientrare a pieno titolo nel calendario delle regate veliche internazionali e di diventare quasi festa inaugurale per appuntamenti velici del 2006 nel mediterraneo. Sarà quindi per Capri, ma anche per tutto il golfo di Napoli, una grande evento di sport, che rinnoverà la grande tradizione napoletana nel mondo della vela, sarà anche il modo migliore per affacciarci verso iniziative e proposte straniere soprattutto quelle inerenti il mondo del mare.
Per capri questo è solo un trampolino di lancio. Alla  fine della presentazione dell’evento il presiedente dello Yacht Club Capri, Massimo Massaccesi, ha infatti annunciato che il club ospiterà poi il campionato Internazionale velico del Tirreno e la mitica Tre Golfi organizzata dal Circolo Italia.
Auspicare, dunque, alla perfetta esecuzione di questa gara marina non basta più, sono ben altri gli orizzonti altre i quali bisogna guardare. Agognare cioè ad occupare a tutti gli effetti un posto d’onore nella panoplia delle città di mare europee. Sulla dolorosa scia di una Coppa America ormai svanita, auguriamoci di non dover più rinunciare ad occasioni troppo importanti per il nostro territorio.
 
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