Alla vita ed alle vicissitudini dei fari britannici è legata la storia di una delle eroine predilette dell’era vittoriana. Lei si chiamava Grace Darling, nata nel 1815 a Bamburgh, in Gran Bretagna, in una famiglia storica di guardiani del faro. Grace conquistò la sua fama in conseguenza del comportamento eroico dimostrato in occasione di una alba burrascosa sulla fine dell’estate del 1838.
Il mare era scosso da venti di tempesta ed una pioggia che limitava al visibilità della costa di una delle Isole Farne, dove la ragazza soggiornava insieme alla famiglia. Alzatasi di buon ora, la ragazza capitò davanti alla finestra che affacciava sul declivio della scogliera, verso il mare. Gettando uno sguardo distratto al fortunale che scuoteva le onde e la costa, impedendo una chiara visibilità, si accorse della imminente catastrofe. Grace scorse tra i flutti la sagoma della Forfarshire, una imbarcazione di grosso cabotaggio, che si avvicinava senza scampo alla scogliera. Era troppo tardi per impedire la collisione, ma subito avvertì il padre, insieme al quale prese il mare con una piccola barca a remi, sfidando la furia degli elementi. I due, incuranti dei rischi, riuscirono a raggiungere il luogo nel quale nel frattempo si era consumata la tragedia, traendo in salvo nove superstiti terrorizzati.
La ragazza fu insignita di onorificenze internazionali oltre che di una ingente ricompensa finanziaria, ma ciò non impedì che morisse di tubercolosi nel 1842. La memoria della sua impresa è conservata e celebrata dai documenti conservati nel museo di Bamburgh – dedicato alle vicende dei fari della zona – oltre che alla sua tomba nella Parish Church del piccolo centro sulla costa britannica, che in questo modo ha inteso eternare il ricordo della giovane eroina, guardiana del faro figlia di guardiani del faro.
Ancora oggi il prestigioso Royal National Lifeboat Institution Mersey class lifeboat (museo del salvamento) reca il nome di Grace Darling. |