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La terra del Dreamtime
Le sorelle Wawilak e il serpente arcobaleno
di Viviana Francone
22.11.2009
La terra australiana è ricca d’acqua e di miti della Creazione. Ce n’è, infatti, uno per ogni suo punto cardinale, tranne per quanto riguarda l’antenato degli antenati creatori: il serpente arcobaleno. Diversa da ogni altra storia sulla creazione è quella aborigena in cui l’azione del creare è legata al “dreamtime”. Gli antenati sognavano e cantavano di notte; il giorno era il momento in cui si mettevano in pratica tutti i sogni, tutte le idee potenziali. Una volta data vita ai sogni, ogni elemento riceveva un nome, in virtù del quale questo stesso poteva esistere. Quello degli antenati non è un mero sognare; è un insieme di intenti, corroborato dall’immaginazione. Un’energia che si esprime in suono e luce. Il serpente arcobaleno era il creatore di tutto ciò che adesso circonda l’uomo e, per restare in tema “acquatico”, parleremo del mito che lo vede vicino alle sorelle Wawilak (o Wagilak).
 
Secondo gli aborigeni, gli esseri umani hanno natura comune ma, per scoprirla, devono essere divorati dal serpente e poi rigurgitati, tornando in questo mondo dopo esser stati per un periodo una pura luce spirituale. Il serpente arcobaleno Yurlunggor è una creatura di grande sapere e grandi poteri, ma sa anche esser molto collerico e può scatenare grandi alluvioni e inondazioni. Chi infrange la legge tribale viene da lui inghiottito: non si direbbe, ma questo per gli aborigeni è un gran dono! In Arnhem Land le cerimonie delle donne sono molto importanti ed il ciclo delle sorelle Wawilak ne è la testimonianza. La leggenda delle sorelle risale al  Dreamtime, all’inizio del mondo, epoca in cui le due donne  si incamminarono verso il mare, dando il nome ai luoghi che incontrarono lungo il loro cammino. Entrambe ebbero, però, rapporti con i loro fratelli, appartenenti alla loro stessa moiety  (casta matrimoniale) e per questo furono allontanate dal clan.
 
Proseguendo il loro viaggio, si trovarono lungo le sponde del lago sacro e, proprio su queste sponde, la sorella incinta diede alla luce un figlio. Decise di andare a ripulirsi nelle acque sacre, le stesse acque in cui il serpente arcobaleno soleva riposare. Il serpente si risvegliò per punire le due donne che avevano osato tanto e si erse  sulla coda in tutta la sua immensità, fino a toccare il cielo. Il mondo intero fu sommerso dall’acqua che il serpente aveva spostato nel sollevarsi dal lago. Alle due donne non valse a nulla celebrare un rito in suo onore; la rabbia del serpente era implacabile. Le inghiottì assieme al neonato per poi rigurgitarle sopra un nido di formiche le quali, mordendole, le riportarono in vita. Il serpente allora le ingurgitò di nuovo e rinascendo, questa volta, le sorelle acquisirono il potere di comunicare il loro sapere alla gente attraverso i sogni. Soltanto quando Yurlunggor si ritrasse, le acque terminarono di invadere la terra.
 
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