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Marted́ 07 Settembre 2010
 
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Il mito babilonese del diluvio
Atahrasis, il sommo saggio
di Viviana Francone
18.12.2009
Anche la culla della civiltà, quella del bacino mesopotamico, si è cimentata con il mito del diluvio che, nella nostra versione biblica, ha avuto come protagonista Noè.
La leggenda vuole che in Babilonia le divinità minori dovessero lavorare per quelle maggiori fino allo scoppiare di una ribellione; una guerra civile ai primordi della civiltà.
Il dio Enki, signore delle acque dolci sotterranee, propone allora alla Dea Madre di creare gli uomini affinché siano essi a prendersi carico delle fatiche.
E così un altro dio, Enlil, signore delle tempeste, ordina di uccidere una divinità e di formare da essa pani di argilla da cui nasceranno 7 uomini e 7 donne per i quali vengono stabilite le regole della procreazione (chissà perché, invece, il Dio biblico si fermò soltanto alla prima coppia).
Ad ogni modo, anche in Babilonia gli dei non sembravano molto contenti della loro creazione, perché, dopo breve tempo, Enlil cerca di distruggere l’umanità mandandole pestilenze e carestie al fine di decimarla. Enki contrasta questa decisione istruendo l’uomo Athrahasis (“il sommamente saggio”) affinché faccia delle offerte alle divinità della Salute e dei Raccolti: in pratica una piccola tangente. Enlil, furioso per il suo fallimento, opta per i metodi drastici : un bel diluvio  e l’umanità sarà annientata.
Enki, però, ancora una volta svela i piani del divino punitore ad Atrahasis, al quale suggerisce di costruire una barca per la sua famiglia e varie specie di animali.
La Dea Madre è molto addolorata per la sorte che attende le sue creature, ma Enlil è furioso per esser stato nuovamente ingannato: Atrahasis, infatti, si salva e compie il suo primo sacrificio in onore della salvezza.
Il buon Enki, intanto, sottolinea l’utilità degli esseri umani per gli dei ed accusa Enlil di essersi spinto troppo oltre, esacerbandone ulteriormente la collera.
Enki, inoltre, promette anche di prendersi cura dell’umanità, controllando e limitando la popolazione: vengono, ad esempio, create donne sterili che danno vita ad un ordine di sacerdotesse votate a non avere figli.
Infine c’è Atrahasis, che diviene dio del diluvio babilonese: egli riceve il nuovo nome di Ziusudra ed il dono della vita eterna.
 
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