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  DIMENSIONE BLU


 
Pioppi, il palazzo degli abissi

di Angelo Guzzo
01.12.2005
In un tranquillo e sorprendente angolo del Cilento che ha saputo conquistare un posto di rilievo nello scacchiere del turismo nazionale, c'è il borgo marinaro di Pioppi, un pugno di case distese lungo un'ansa di mare verde-corallo su cui, da anni, sventola la bandiera blu d'Europa per la straordinaria qualità delle sue acque cristalline. In epoca greco-romana Pioppi era nota quale sede di un importante scalo naturale dei traffici marittimi per la Sicilia. L'approdo, uno dei famosi porti velini di cui parla Erodoto, oltre al riparo sicuro, offriva - fatto di notevole importanza - anche la possibilità di riparazione delle navi, come lascia intendere un brano di Appiano che narra di una tempesta occorsa alla flotta di Ottaviano nel 36 a.C., che qui trovò scampo. In prossimità dell'approdo, rimasto attivo, tra alterne vicende, fino al XIV secolo, sorse, nell'anno 994, una piccola cappella intitolata a «Sancta Maria de li Pluppi», intorno alla quale andò sviluppandosi un villaggio di pescatori che, interamente distrutto durante la Guerra del Vespro tra Angioini e Aragonesi (1282-1302), fu più tardi ricostruito nell'attuale sede della cittadina. Notorietà e prestigio il borgo cilentano acquistò negli anni Settanta, quando medici e ricercatori provenienti da ogni parte del mondo, coordinati dal fisiologo americano Ancel Keys, diedero qui l'avvio, sulla scorta di lunghi ed accurati studi effettuati sulle abitudini alimentari delle popolazioni del basso Cilento, alla teorizzazione di quella che sarà poi lanciata nel mondo con il nome di «Dieta Mediterranea».
Ma oggi Pioppi è nota anche per il suo Museo del Mare, istituzione con fini educativi e culturali tra le più visitate della provincia di Salerno. Il Museo è situato nello splendido palazzo Vinciprova (nella foto), comunemente chiamato «Castello», una costruzione dall'aspetto a metà strada tra la turrita fortezza e la dimora rinascimentale con evidenti richiami barocchi, risalente alla metà del XVII secolo, proprietà della famiglia Ripoli, di origine spagnola. Il palazzo Vinciprova rievoca le gesta eroiche del più autorevole e conosciuto rappresentante della famiglia, quel Leonino Vinciprova che, copertosi di gloria durante la sanguinosa Rivolta del Cilento del 1848, ritornò sui campi di battaglia, col grado di capitano, al seguito dei Mille di Garibaldi nell'epica impresa del 1860. Oggi il palazzo è di proprietà del Comune di Pollica, al quale fu generosamente donato da donna Lidia Vinciprova, ultima erede della nobile famiglia. E l'amministrazione comunale, con felice intuito, lo ha utilizzato per farne degna sede di una struttura importante, prestigiosa e di largo respiro culturale, il Museo del Mare, appunto, e il Centro di Informazione sugli Ecosistemi marini e costieri. Aperto ufficialmente il 18 luglio 1998 e gestito dall'Associazione Marenostrum, il Museo ha raggiunto, in quasi sei anni di vita, un successo di assoluto rilievo per affluenza di pubblico e qualità di servizi.
La concezione originalissima e funzionale degli spazi, la varietà delle specie, la ricchezza della fauna e degli organismi tipici dell'ambiente marino mediterraneo, in particolare del basso Tirreno, sono i fattori principali che consentono al Museo di Pioppi di catturare l'attenzione e la curiosità dei visitatori e di far registrare sempre maggiori consensi. Dei vari spazi in cui la struttura è articolata, particolarmente suggestiva e affascinante è la zona degli acquari, costituita da 9 vasche, che si sviluppa in circa 100 metri quadri di area espositiva e permette ai visitatori di scoprire ed approfondire la realtà, difficilmente osservabile, del mondo sommerso. Ma non meno importanti e ricche di interesse sono le altre due Sezioni del Museo: quella della Pesca, dotata di una copiosa raccolta di attrezzature tradizionali relative ai vari mestieri di pesca locale, e quella Multimediale, fornita di apparecchiature per la proiezione di audiovisivi e per la produzione e la visione di documentari relativi agli ambienti marini. Una ben fornita Biblioteca offre, inoltre, la possibilità di consultare libri e riviste scientifiche, didattiche e divulgative oltre che libri e romanzi classici per i più giovani. Chiari e precisi gli intenti dell'istituzione, che si possono sintetizzare in tre punti: fornire ai cittadini informazioni aggiornate sull'ambiente marino e costiero e sui relativi problemi, per coinvolgerli attivamente nel processo di tutela, conservazione e recupero; sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di una oculata tutela del mare e delle coste, mediante gli opportuni strumenti di salvaguardia a terra e a mare; incrementare l'occupazione, con iniziative finalizzate allo sviluppo del turismo eco-compatibile ed alla corretta e capillare diffusione dell'educazione ambientale. Si tratta di un filone che, se opportunamente sfruttato, può dare effettivamente una decisa svolta al mondo del lavoro nel Cilento. E il Museo del Mare può essere la prima, importante tappa.

Museo del Mare di Pioppi (Salerno). Orari: aperto tutti i giorni tranne il martedì. Mattina: 9.30-12.30. Pomeriggio: 18.00-22.00. Prenotazioni: tel e fax 0974/905059. Il sito: www.museodelmare.it
 
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