Fronte del porto: il mito vince sulle speculazioni A Brooklyn le vie celebrate da Kazan diventano opere da proteggere di Laura Cocozza*
15.06.2007
Elia Kazan lo rese celebre in tutto il mondo nel 1954 con un film che consacrò Marlon Brando tra i belli e dannati di Hollywood. Oggi, quel «Fronte del Porto» di Brooklyn è diventato un monumento da salvare. Lo ha stabilito la National Trust for Historic Preservation, una sorta di Sovrintendenza delle Belle Arti a stelle e strisce, che nomina le opere di valore storico ed architettonico da proteggere. Il Fondo ha infatti inserito le stradine dove Terry Malloy - Brando passeggiava caracollando, nel registro dei monumenti in pericolo di estinzione, giunto quest’anno alla ventesima pubblicazione. Il presidente del Fondo Richard Moe ha spiegato così sul New York Times le ragioni della scelta: «Gli edifici industriali di Greenpoint, i cantieri navali di Red Hook, la fabbrica di mostarda di Williambsurg (tutti edifici facenti parte del quartiere del porto di Brooklyn ndr) rappresentano una parte importante della storia di Brooklyn e sarebbe una tragedia se venissero demoliti».
L’allarmata preoccupazione di Moe nasce dalla circostanza che in questo quartiere, un tempo luogo frequentato da prostitute e scaricatori di porto e dove il giovane Al Capone si guadagnò il soprannome di Scarface, è in corso una speculazione edilizia. Rientra in quella riabilitazione in senso residenziale di aree un tempo malfamate che a New York viene definita «gentrificazione». Il quartiere del porto di Brooklyn, infatti, rappresenta un obiettivo di conquista per speculatori edilizi e giovani rampanti alla ricerca di nuovi investimenti immobiliari, soprattutto per l’ottima vista che offre sui grattacieli di Manhattan. Ed è dunque proprio per preservare il quartiere che ha fatto da scenario anche a La febbre del sabato sera, Quel pomeriggio di un giorno da cani, Fa’ la cosa giusta e La scelta di Sofie, che il Fondo è intervenuto, affinché il Comune di New York integri gli edifici storici nei piani dei costruttori anzicchè raderli al suolo.