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Zucchero, eros e mare
Oro, incenso e birra, album tra plagi e miraggi
di Gianluca Massa
29.06.2008
Il mare impetuoso al tramonto salì sulla luna e dietro una tendina di stelle… se la chiavò. Un mare che diventa oggetto erotico, sinonimo di piacere. Un mare afrodisiaco che ha ispirato Zucchero Sugar Fornaciari, per uno dei suoi album più belli: Oro incenso e birra, uscito il 13 giugno 1989. Un disco perfetto, sorretto da canzoni che spaziano dal funk al pop, fino a contaminarsi di blues e gospel. Impeccabile nel suo inconfondibile stile, Zucchero centra in pieno le classifiche italiane, con una serie di singoli carichi e determinati, proprio come Il mare impetuoso… brano sensuale e ritmato. Un “ballo da strappamutande”, in cui il mare diventa simbolo di eccitazione. Un mare vivo, con gli ormoni a mille, che decide di fare l’amore con la luna, nascosto tra le stelle. Un brano sexy che stimola il corpo coi suoi suoni sensuali. Così “l’acqua del peccato” bagna Zucchero trascinandolo in questo ballo proibito. A rovinarne il successo e la bellezza, è stata un’accusa di plagio: il ritornello (che riprende il titolo del brano) si rifà ad una poesia di Piero Ciampi, cantautore ligure morto nel 1980. Zucchero se ne impropria indebitamente senza neanche citarlo nel disco, ed i parenti del cantautore livornese, gli fanno causa costringendolo ad inserire il nome di Ciampi tra i crediti della prima ristampa di Oro incenso e birra. Ma il pezzo suona comunque nelle radio assieme agli altri successi del disco: il singolo di apertura, Overdose (d’amore) e la funkettona Diavolo in me, in cui è possibile riscontrare notevoli somiglianze con High Time We Went di Joe Cocker.

Un disco eccellente, che vede non poche collaborazioni, da Eric Clapton in A wonderful world, a Ennio Morricone che compone l’orchestrale Libera l’amore, che chiude il disco; da Francesco De Gregori, paroliere della dolce Diamante, a James Taylor Q. che partecipa alla filosofia spicciola di Nice (Nietzsche) che dice. Momenti di grande atmosfera si ascoltano nella corale Madre dolcissima, dai toni gospel. D’effetto è anche Iruben me, brano meteorologico, in cui gli umori personali influenzano le condizioni atmosferiche. Neve, raffiche di vento, nebbia e violenti trombe d’aria devastano l’anima di Zucchero, inondata da pianto e tristezza. Quel “mare impetuoso” perde la forte simbologia sessuale e diventa malinconico. Una malinconia che accompagna il disco fino alla fine, con pezzi morbidi come la splendida Diamante, dedicata a Diamante Arduini Fornaciari, nonna di Zucchero. Un album magnifico che riscuote un successo mondiale, arrivando a diventare disco d’oro. Insomma, un album spumeggiante… altro che birra!

Album: Oro incenso e birra
Canzoni:
Il mare impetuoso.../ Iruben me
Anno: 1989
Prezzo: 14,90 euro
 
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