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Musica/Come è caldo il mare di Zero
Percorso inedito tra le canzoni del cantautore romano
di Gianluca Massa
02.07.2008
Era l’estate del 1983 quando uscì Calore, un Q-Disc firmato Renato Zero. Il 33 giri conteneva solo 4 canzoni, un po’ come i cd singoli di oggi. La differenza era che i 4 brani erano tutti inediti, senza remix o versioni live. E Renato Zero, sfornò 4 brani splendidi, trainati dalla brezza marina di quegli anni: Spiagge, Voglia, Navigare, Fantasia. Il Q-Disc nasceva soprattutto per proporre nuove voci ad un costo contenuto rispetto ai normali long playing. Per lui, artista già acclamato dal grande pubblico, fu soltanto la conferma di tanto talento. Renato Zero, in sella alla sua motocicletta (come nella copertina del disco), partì verso le alte classifiche italiane, posizionandosi al primo posto per ben 6 settimane: un vero e proprio successo di vendita.

Così, sciolti gli ormeggi, salpò su di un mare sereno alla volta delle spiagge, “immense ed assolate… già vissute, amate e poi perdute”. Spiagge, fu una canzone di grandissimo successo che portò Renato Zero nei migliori juke-box di quell’anno. Una calda ballata pop che riscalda come il sole estivo. Un omaggio alle spiagge italiane fatte di “cocco e di granite, di muscoli e bikini, di stranieri e di bagnini”, ma soprattutto fatte di mare. Un mare pieno di segreti, di conchiglie e sale; ma anche pieno d’amore, di avventure estive nate sotto l’ombrellone. E per godere appieno di quel caldo sole dell’83, il cantautore romano incluse nel disco, un prendisole: “Non senti che calore, portami al mare” c’era scritto sul cartoncino rosso. E in tanti lo portarono nelle loro valigie, così da poter prendere una gran bella tintarella al suono della voce di Renato Zero. Sabbia dorata in posti incantati da ricordare, da spedire in cartolina e dimenticare con l’arrivo dell’inverno. Prima di cambiare facciata al 33 giro, si scivola sereni nel mare delicato di Voglia, “un mare che non ti aspettavi più, calore che sai solamente tu”, per poi ripartire con Navigare, altra bellissima ballata, in cui l’estate scoppia nel cuore, mista alla voglia di imbarcarsi e solcare i mari.

Una vita vista come un grande mare da attraversare, in cui si è il padrone di se stessi e del proprio destino quando si è al timone. Una barca dal nome “Speranza” che domina oceani trasparenti tra tempeste, vento forte ed inconvenienti. Si naviga fino a toccare il cielo, tra vecchi porti e cantine fumose, sirene ed un azzurro infinito. E la speranza di Renato Zero viaggia col vento a vele spiegate, fino ad arrivarci candida e pulita nella voce dei bambini che, sul finale, intonano in coro quest’inno al mare. In fretta si cambia rotta, in cerca di un attracco più morbido. Ci si adagia su Fantasia, pezzo che chiude il disco. Così che tra rime elementari (“Mia fantasia prendi il sole e la tua tinta non va via”) e desideri di spiagge dove il cielo è azzurro e le tristi piogge sono soltanto un ricordo lontano, si arriva al molo che chiude questo viaggio. Una traversata per i mari d’Italia in quella pazza e calda estate del 1983, in cui il calore di Renato Zero si diffuse ovunque. “Sulle spiagge la voglia di navigare con fantasia”.
 
ARTISTA: Renato Zero
DISCO: Calore
ANNO: 1983
PREZZO: €14:00
 
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