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L'esordio dei Grandi Animali Marini
La band rock che canta il sogno di Napoleone
di Gianluca Massa
13.03.2007
Alla 57ma edizione del Festival di Sanremo ha partecipato un gruppo emergente davvero promettente: i Grandi Animali Marini. Un nome originale per una band che sposa bene il pop col rock, seguendo quello che è il filone del brit pop tipicamente inglese. Una sconfinata passione per i Beatles, per le chitarre elettriche e le melodie orecchiabili. Un nome inconsueto per un gruppo nato a Milano, dove il mare lo si può solo sognare. Ma loro vanno ben oltre l’immaginazione. Così quel grande mostro esce dalle sue acque e prende sembianze musicali. I 4 componenti del gruppo sanno bene quello che fanno, frutto di tanta gavetta, con alle spalle già due pregevoli singoli ben trasmessi da radio e Tv: Tu mi fai star male e Io amo il rock. I Grandi Animali Marini mettono in musica non solo sogni immaginari, ma anche passioni e storie comuni a tanti, con testi spesso impertinenti ma essenziali. Una generazione che sogna il rock e che trasforma i sogni in realtà: detto fatto, eccoli sul palco dell’Ariston nella categoria giovani, con le loro chitarre e la voglia di sognare. Non solo il mare, ma persino la grande storia prende forma tra le loro mani. Napoleone Azzurro, il brano presentato al Festival, è un comodo pezzo pop-rock. La strofa discorsiva lascia ampio spazio alla forte immaginazione del ritornello, così come il graffiante beat rockeggiante lascia il posto ad un lisergico pop. Andamento incalzante, quasi da marcetta ed orchestrazione accattivante e pomposa, con tanto di fiati squillanti, creano nel ritornello, un’atmosfera piacevole, dai sapori leggeri ed i toni orecchiabili. Così quell’immaginazione prende vita, ed un trionfante Napoleone, azzurro come i principi delle favole, sembra arrivare in pompa magna, in compagnia della sua amante. Ma proprio quei “mille piccoli cavalli azzurri” cantati nel refrain, stavano per rovinare il sogno di questo ottimo gruppo italiano. Infatti un provino del brano già girava nella rete prima della presentazione ufficiale della canzone al Festival, nella serata di martedì. Il regolamento del Festival parla chiaro: alla gara sono ammessi solo brani inediti, per non influenzare giurie e pubblico nelle votazioni. Meno male che i tempi per presentare il ricorso erano scaduti. Così i Grandi Animali Marini si sono esibiti sul palco dell’Ariston con tutta la loro frizzante energia. Peccato che il pubblico li abbia spediti a casa prima della finale. Il brano è pregevole e ben strutturato, il testo è semplice e canticchiabile. E sebbene sia accattivante, non ha fatto presa sul pubblico che l’ha preferito alle classiche melodie sanremesi. Il gruppo ha buone qualità compositive e meritava una chance in più. Per ora non ci resta che gustarci il loro primo disco omonimo, prodotto da Carlo Rossi, e uscito proprio in questi giorni. Siamo sicuri che continueremo a sentir parlare di loro.
 
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