IUPPITER GROUP | MEDIA • IuppiterNews • Iuppiter TV • Chiaia Magazine • La rivista del mare | LIBRI • Catalogo • Store
 
CHI SIAMO
HOME
NEWS
OBLO'
LE ATLANTIADI
TESORI MEDITERRANEI
CAPITANO MIO CAPITANO
DIMENSIONE BLU
OLTREMARE
LA CAMBUSA
MARE E LETTERATURA
LE PERLE
LE CONCHIGLIE
INSENATURE

  perle


 
Loch Ness la leggenda degli abissi
Torna sugli schermi cinematografici il mistero di Nessie
di Vincenzo Spisso
10.03.2008
Sogni sopiti di antichi miti attendono nel gelo abissale il momento per essere di nuovo dischiusi. E, in tal caso, a dischiudersi dalle fredde acque del lago Loch Ness, località tra le più inospitali della Scozia, è il mistero di Nessie, il mostro-dinosauro più famoso nelle leggende popolari anglossasoni.
Se il mare con i suoi meandri abissali e le sue oscure profondità, ci ha regalato emozioni e palpitazioni, l’oscuro lago scozzese, che in alcuni punti tocca anche i 200 metri di profondità, non è di certo da meno. Si tratta di un luogo fuori dal tempo e per lo più avvolto da fitte nebbie, in cui nel 565 San Colombano vide per la prima volta una bestia mostruosa attaccare due pescatori prima di inabissarsi senza lasciare traccia. Da questo primo, ipotetico avvistamento molti avventurieri, studiosi o anche solo curiosi hanno cercato di svelare il segreto che aleggia su quello specchio d’acqua. Si sono avvicendate nel tempo parziali e confuse testimonianze, sfuocate fotografie che immortalavano oscure sagome all’orizzonte, nulla, quindi, che potesse confermare l’esistenza di un mostro sottomarino. Nessie, così hanno soprannominato gli abitanti del luogo la fantomatica creatura, è divenuta un vero mito. Mito che approda anche al cinema nel 1996 con la pellicola di John Henderson, il cui titolo è appunto Loch Ness. Qui si lascia ad una intraprendente bambina l’arduo compito di vincere lo scetticismo di scienziati e gente comune nei confronti della reale esistenza nel lago di una sorta di cavallo marino. Oggi, il segreto celato in quelle torbide acque riaffiora e rivive con forza in un nuovo film, Water Horse: la leggenda degli abissi. A ricevere il testimone registico di Henderson è Jay Russell, che, per donare maggiore spettacolarità al film, ha reclutato in gran completo i maghi degli effetti speciali delle Cronache di Narnia.
Siamo nel pieno della seconda guerra mondiale, i cui echi giungono fino allo sperduto lago scozzese. Sulle sue rive il malinconico undicenne Angus MacMorrow, protagonista del film, interpretato da Alex Etel (Millions, 2004), si perde nei suoi pensieri di bambino e nei suoi sogni, purtroppo devastati dalla recente morte del padre. Un giorno, per sfuggire all’ennesima incomprensione con la madre (Emily Watson) e la sorella Kristie (Priyanka Xi), si imbatte, nelle sue passeggiate introno Loch Ness, in uno strano uovo, dalle dimensioni e sfumature del tutto insolite. Portato a casa, l’uovo schiudendosi rivelerà l’incredibile: un esserino di colore grigiastro che ricorda in tutto e per tutto una rara specie di dinosauro acquatico. Crusoe, così lo chiama, il giovane Angus, che, dalla schiusa dell’uovo, non farà che prendersi cura dello strano mostriciattolo, fin quando, divenuto gigantesco, cavalcherà sul suo dorso le leggere ondeggiature del lago scozzese. Il film tratta di una storia di amicizia, ma anche di un percorso di crescita, che subirà le minacce della guerra, e il pericolo di un mondo non ancora pronto ad accettare una tale diversità, ma pronto, invece, a vedere in Crusoe, solo un mostro spaventoso.
La pellicola è un racconto dai toni soprannaturali, una favola fantascientifica, che spesso non può far altro che incrociarsi con la durezza della realtà. Ricorda in molti punti la profonda ma impossibile amicizia che lega il bambino Eliott e il più famoso extraterrestre cinematografico dello spielberghiano E.T (1982). La recitazione di Alex, per di più, si rifà molto a quel turbamento adolescenziale di cui Eliott era l’emblema.
 
        indietro
 
larivistadelmare.it è un progetto IUPPITER GROUP tutti i diritti sono riservati p. iva 07969430631 - 2005/2014