IUPPITER GROUP | MEDIA • IuppiterNews • Iuppiter TV • Chiaia Magazine • La rivista del mare | LIBRI • Catalogo • Store
 
CHI SIAMO
HOME
NEWS
OBLO'
LE ATLANTIADI
TESORI MEDITERRANEI
CAPITANO MIO CAPITANO
DIMENSIONE BLU
OLTREMARE
LA CAMBUSA
MARE E LETTERATURA
LE PERLE
LE CONCHIGLIE
INSENATURE

  news


 
America's Cup, vittoria finale per Luna Rossa
Il team italiano portato in trionfo dal pubblico partenopeo
di Rita Giuseppone
15.04.2012
Luna Rossa Piranha vince la settima regata di flotta nella giornata conclusiva dell'America's Cup World Series 2012 nel golfo di Napoli. Il trionfo, inaspettato contro i temibili avversari del Team New Zeland e dei defender di Oracle, è stato salutato con un boato e tanti applausi del pubblico assiepato sul lungomare Caracciolo. Una giornata, quest'ultima, partita in sordina, con il maltempo (vero protagonista di questi cinque giorni di regate) che non ha fermato il pubblico napoletano. Migliaia le persone accorse, complice anche l'annullamento della giornata di Serie A, nel Village allestito in Villa Comunale.
Le gare si aprono con la finale di match race (gli "uno contro uno") che delude gli spettatori napoletani: gli svedesi di Artemis, infatti, dopo aver sconfitto Swordfish in semifinale, battono anche Piranha di Chris Draper. Il tempo di metabolizzare la sconfitta e si parte subito con gli speed trial (gare di velocità sui 500 metri), nei quali si impone Oracle con Darren Bundock in soli 47 secondi, seguono Artemis, Luna Rossa Swordfish, Team Energy, Team China, Team Korea, Luna Rossa Piranha, Oracle-Spithill e, con un ritardo di 11 secondi, Emirates New Zeland. I ""Kiwi", guidati da Dean Barker e gli americani di Oracle, capitanati da Spithill, nonostante siano i grandi favoriti per la vittoria finale e abbiano offerto grande spettacolo durante le giornate precedenti, sembrano in evidente difficoltà, soprattutto per la carenza di vento e per le condizioni del mare di Napoli, così diverse da quelle delle baie di Auckland e San Francisco. Ne approfitta Luna Rossa con Chris Draper: alle 14.55 c'è lo start dell'ultima regata di flotta, quella decisiva, e Piranha è subito in testa. Alle sue spalle, il temibile Spithill su Oracle, ma l'entusiasmo dei tifosi partenopei si sostituisce al vento e sospinge il catamarano del team casalingo per primo verso il traguardo in 40 minuti e 24 secondi, seguito da Oracle e Artemis. Luna Rossa Piranha quindi vince portandosi al primo posto della classifica generale con 92 punti. Seguono Oracle-Spithill, Emirates New Zeland, Team Energy, Team Korea, Luna Rossa Swordfish, Artemis Racing, Oracle-Bundock e Team China. Sulla banchina, il primo ad accogliere Max Sirena, lo skipper artefice della vittoria, è proprio il suo figlioletto che suggella l'impresa con un bacio prima di lasciare che il responsabile del team italiano raccolga i complimenti del sindaco Luigi De Magistris e del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, per poi recarsi nella mixed zone per incontrare i giornalisti.
"I ragazzi sono stati bravi - ha detto Sirena - peccato per l'altra barca, ma l'obiettivo è quello di vincere, indipendentemente dal marchio che c'è sul catamarano, l'importante è che vinca il team". Poche parole, poi esplode la festa di Luna Rossa, esaltata dal clima casalingo e da una tregua della pioggia che ha permesso lo svolgimento della cerimonia di premiazione nella Cassa Armonica della Villa Comunale davanti ad un pubblico da stadio. Meno esaltato, ma comunque sereno, l'eroe dei giorni precedenti, Jimmy Spithill, lo skipper che con Oracle aveva fatto sognare i napoletani con prestazioni da vero campione soprattutto col mare grosso. "Ci siamo andati vicini - ha dichiarato - abbiamo fatto un buon lavoro, anche se è stata una gara difficile, la mancanza di vento ci ha danneggiati". Oltre che dai neozelandesi, per il futuro, i defender di Oracle dovranno guardarsi le spalle anche da Luna Rossa. Ne è convinto Spithill che, riferendosi al team palermitano, ha affermato: "Gareggiano ad altissimo livello, siamo molto vicini. Anche per questo sono molto emozionato in vista delle gare di Venezia". Visibilmente deluso Dean Barker, lo skipper di Emirates New Zeland non è riuscito a portare i "Kiwi" oltre la medaglia di bronzo: "Le condizioni erano davvero difficili - ha detto - in questi giorni abbiamo avuto un po' di tutto, dal vento forte a poco vento, è stato un buon allenamento, anche se oggi è stato davvero frustrante".
La giornata si è conclusa sotto un timido sole, che dopo aver giocato a nascondino per tutta la settimana, ha deciso di fare capolino proprio mentre il sindaco De Magistris ha stretto la mano al suo collega veneziano, Giorgio Orsoni, in un ideale passaggio di consegne. Tra un mese si fa sul serio: le nove imbarcazioni dei sette team si ritroveranno tra un mese a Venezia, per poi tornare a solcare il mare di Napoli nel maggio del 2013.
 
        indietro
 
larivistadelmare.it è un progetto IUPPITER GROUP tutti i diritti sono riservati p. iva 07969430631 - 2005/2014